Il vento caldo o freddo, violento o carezzevole. Eccitante o mortale. Il vento libero di andare e tornare. Libero di volare.
Pochi giorni e sarò a Napoli. Peccato che le previsioni dicano che ci sarà pioggia. Avrei voluto trascorrere una giornata al mare. Sdraiata sulla sabbia tiepida a godermi il suono della risacca ed il primo sole. In compagnia di amici che non vedo da tanto.
Che le previsioni risultino poi errate?
Una speranza la mia.
Però anche senza sole potrò comunque godere della compagnia di persone care. Riabbracciare le mie nipotine e Pasquale, il nipotino piccolo, che a solo un anno è profondamente innamorato di me almeno quanto io lo sono di lui! Quando appoggia la sua testa sul mio seno, con gli occhi chiusi e quel sorriso beato, mi fa letteralmente tremare le gambe dall’emozione.
E poi rivedo i miei fratelli e la mia famiglia al completo. A Pasqua il gran pranzo. Venti persone, tanto cibo delizioso e caos totale! Però che bello quel caos soprattutto quando sei lontana e lo ritrovi solo in poche occasioni. Devo dire che te lo godi di più. Lo apprezzi di più.
E poi gli amici e la mia macchina. Da quando sono a Milano “appiedata” mi manca da morire una corsa in auto. Lo stereo acceso, il caldo dell’abitacolo, la linea della strada che scorre veloce. Se tutto va bene a Settembre la porto sù, la mia macchinina. Per ora sto pensando di comprare una bici. Un amico mi accompagnerà in un mercatino dove si trovano ghiotte occasioni. Anche se è da almeno 25 anni che non vado in bici! Dicono che se ci sei andata una volta, ci sai andare sempre. Un po’ come fare l’amore. Però dalla bici puoi anche cadere e farti male. Bè anche dall’amore puoi cadere e farti male. Direi quindi che il paragone calza!