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venerdì, 19 gennaio 2007

Camera con specchio

Stanza d’albergo. Calda e pulita. Un uomo,una donna. Respiri affannosi e gemiti sussurrati. C’è uno specchio alla parete ai piedi del letto. Lui le dice "Guardati. Guarda quanto sei bella.” Lei sorride ma non volge lo sguardo allo specchio. Lui le ripete” Guardati. Perché non vuoi farlo? Sei così bella in questo momento!” Allora lei si guarda. Nello specchio c’è lei, i capelli scarmigliati, il viso arrossato, gli occhi appannati e il suo corpo morbido inguainato in sensuale lingerie. E c’è lui. Per un attimo lei si sente estraniata dal suo corpo. Cosa ci fa lì? Quasi non si riconosce. Quasi non crede alla bellezza di quella donna in quel momento. Chiude gli occhi e muove lenta i fianchi e poi più veloce. Vuole riportare l’uomo sul letto e togliergli gli occhi da quello specchio. Chiude gli occhi e si concentra sui suoi umori e su quelli di lui. Chiude gli occhi e dimentica che non è lui l’uomo che desidera. Non  la sua pelle né il suo viso né il suo sesso.  Forse solo le mani di quell’uomo le ha desiderate. Si stacca piano e sale su di lui. Sempre ad occhi chiusi lo cavalca con sapienza e voracità. Lui arriva mentre è in lei, col  profilattico che ha fatto bene il suo lavoro. Lei ringrazia quell’aggeggio gommoso. Non voleva il suo seme dentro. Lei voleva solo le sue mani. Ora lo sa e in fondo lo ha sempre saputo. Ed ora non vuole più neanche quelle.


postato da: iisabel alle ore 20:14 | link | commenti (11)
categorie: perchè