Il vento caldo o freddo, violento o carezzevole. Eccitante o mortale. Il vento libero di andare e tornare. Libero di volare.
Le gambe.
Piegate.
Chiuse.
Imprigionate nei legacci di un sogno.
La schiena.
Inarcata.
Immobile.
Persa in un frammento di tempo.
La pelle.
Tremante.
Umida.
Presa in una carezza invisibile.
La mano.
Abbandonata.
Morbida.
Rapita da una voce lontana.
Tu.
Dove sei?
Dimmi.
Dove sei ora?
Tu.
Tu che mi hai insegnato
ad amarmi
ad abbandonarmi
a lasciar trasparire la tenerezza nascosta
ad ascoltare la musica intensa dei sensi
a credere
Guardami ora.
Le gambe piegate.
La schiena inarcata.
La pelle tremante.
La mano abbandonata.
Guarda i miei occhi.
Ora.
E dimmi.
Dimmi cosa vedi.
Dimmi chi sono.
Ora.

