Il vento caldo o freddo, violento o carezzevole. Eccitante o mortale. Il vento libero di andare e tornare. Libero di volare.
Lo sento arrivare.
E' come una coppia di fuochi che parte da due punti diversi.
Uno prende vita tra le dita dei piedi.
L'altro all'attacatura dei capelli.
Cominciano a muoversi all'unisono.
Il primo si dirige verso le pieghe delle ginocchia.
L'altro punta ai lobi delle orecchie.
Si muovono piano. Indolenti.
Per ora.
Quasi ad aspettar che il vento li guidi.
Ed il vento arriva.
Ed è impaziente.
I duoi fuochi aumentano d'intensità. Comiciano a muoversi a zig zag.
Insofferenti all'attesa.
L'uno verso l'alto.
L'altro verso il basso.
Uno è arrivato ormai all'altezza delle cosce.
L'altro si è fatto spazio tra il collo e le spalle.
Accellerano.
Uno è giunto ai seni e gira vorticoso intoro ai capezzoli.
L'altro si è soffermato all'inguine.
Aspetta. Aspetta che il fratello gemello lo raggiunga. Ed intanto fa ardere quella pelle sottile.
Uno si fionda furioso sull'ombelico. Sente il richiamo dell'altro.
Sono come impazziti.
Smaniosi di unirsi.
Lì.
In quel caldo solco che dorme all'ombra della carnosa collina.
Perchè sanno che solo in quel momento ed in quel luogo raggiungeranno la potenza massima.
Corrono.
Ora.
Sempre più veloci.
L'uno verso l'altro.
E finalmente si uniscono.
E avvampano.
Bruciano.
Esplodono.
E si spengono.
Vinti dalla rugiada che copiosa bagna le loro fiamme.
Domenica mi chiama un amico e dice " Ciao bella, metti una tuta e scarpe comode che passo a prenderti e andiamo a casa mia."
Ed io " Dimmi la verità, ti servo come serva?!?"
Lui " No. la verità è che qui ti aspetta un dono che io e la Claudia ti abbiamo fatto."
Ed io " Un dono che impone un tuta??? E che cos'è? Dai dimmelo!"
Lui " E va bene! E' una bici tutta per te!"
E lì , io ho iniziato a ridere e gridare e commuovermi! Cacchiolina! Due amici, conosciuti qui, che frequento da soli tre mesi, mi fanno un regalo tanto bello!!!
Bè ho messo sù un jeans e felpino e dopo circa 25 anni che non salivo su di una bici, ho pedalato sicura( anche se a tratti un pò traballante) fino a casa mia!
Se avete visto una bionda, che mentre pedalava, aveva un sorrisone grande grande, quella ero io!
Mi sono sentita come una bambina alla quale, senza nessuna particolare ricorrenza, hanno fatto una bellissima sorpresa....le hanno regalato la bicicletta!!
Unico avvertimento: Vi prego non mi buttate di sotto!
Nuda.
Mi sono mostrata a te.
Senza orpelli né trucchi che nascondessero il mio viso.
Niente mascara ad allungare lo sguardo né colore sulle gote a mascherarne le imperfezioni.
Nuda.
Ho lasciato che i tuoi occhi vagassero sul mio corpo.
Al sole. Senza usare la notte a mascherarne i difetti né sottane di seta ad abbellirne le curve.
Nuda.
Ho accolto le tue mani calde ed impazienti di scoprire i contorni del seno, dei fianchi, delle cosce, dei glutei, della schiena.
Senza distrarne il percorso con mosse sensuali e languide carezze.
Ferma. Abbandonata. Tremante.
Nuda.
Ho ospitato le tue dita, la tua lingua, il tuo sesso.
E non ho coperto i miei odori e umori con saponi al fiordaliso a celarne la reale essenza.
Nuda.
Ho dato accoglienza al sonno tra le tue braccia.
Concedendoti di conoscere il totale abbandono del mio corpo.
Senza fingere di dormire. Senza paura di condividerne la profonda intimità.
Nuda.
Ho aperto gli occhi al sole del mattino e ai tuoi occhi.
Spogli di segreti e lenzuola ad occultarne il gonfiore mattutino.
Nuda.
Nella pelle e nell’anima.
Senza riflettere sulle parole da dire e non dire. Né sulle lacrime che hanno bagnato il mio viso.
Quelle lacrime che tu hai baciato.
Come io avevo baciato le tue.
Nuda.
Indifesa.
Completamente.
Come te.
Grazie a te.