Il vento caldo o freddo, violento o carezzevole. Eccitante o mortale. Il vento libero di andare e tornare. Libero di volare.
Voglio che tu lecchi le mie mani.
Voglio che tu lecchi il mio collo.
Voglio che tu lecchi le mie paure.
Voglio che tu lecchi le mie cosce.
Voglio che tu lecchi il mio odore.
Voglio che tu lecchi la mia anima.
Voglio che tu lecchi il mio seno.
Voglio che tu lecchi le mie lacrime.
Voglio che tu lecchi il mio sesso.
Voglio che tu lecchi il mio cuore.
Voglio che tu lecchi i miei sogni.
Voglio che tu lecchi la mia bocca.
Voglio che tu lecchi le mie ferite.
Voglio che tu lecchi i miei difetti.
Voglio che tu lecchi la mia stanchezza.
Voglio che tu lecchi la mia schiena.
Voglio che tu lecchi le mie risate.
Voglio che tu lecchi il mio respiro.
Voglio
Che
Tu
Lecchi
Il
Mio
Amore.
Ho voglia di toccarti. Devo tenere ferme le mani, imprigionarle nel maglione, nasconderle al desiderio e al mondo. Lecco nervosamente le labbra screpolate dal freddo, distraggo la lingua dalla voglia del tuo sapore, la induco ad assaporare il gusto amaro di sigarette non volute, la obbligo a smarrirsi nelle sfumature di mille parole anziché su di te, sulla tua pelle, nella tua bocca. In quella bocca nella quale vorrei perdermi e farti perdere.
Ho voglia di sentirti addosso. Schiacciata dal tuo peso, bagnata del tuo sudore, presa lentamente e velocemente. Piano e non piano. Devo impormi di pensare, di ragionare, di preoccuparmi del dopo e di ciò che è giusto e ciò che non lo è, delle tue paure e delle mie.
Ho voglia di averti dentro di me. Con le mani, con la lingua, con il sesso. Voglio sentire il tuo sapore, il tuo odore tra i capelli, tra le dita, nell’incavo del collo e dei fianchi. Devo scacciare via tutto questo e cerco di farlo con violenza inaudita, immaginando il tuo rifiuto aspro, il tuo viso deluso, la tua pelle fredda alla mia.
Ho voglia di sentire la tua voce sensuale resa roca dal piacere. Che sussurra, ansima,urla fino ad ammutolirsi, sfinita dall’orgasmo. Devo otturare le orecchie ed affollarle di rumori sgradevoli.
Ho voglia di te.
Stanotte.
Forse domattina la razionalità prenderà il sopravvento. Il giorno porterà via i desideri notturni. Li ridicolizzerà. Li sminuirà. Li rimetterà a sedere nel banchetto giusto. Composti ed educati come tutti si aspettano che sia. Ed anche tu.
Ma arriverà un’altra notte e un’altra ancora e con lei, forse, il desiderio di te.
Ho letto un libro strano. Forse anche stupido. Di quelli che leggi quando non hai voglia di introspezioni. Eppure a qualcosa mi ha fatto pensare. Due parole mi premevano davanti agli occhi. Sangue e amore. La natura carnivora di alcuni amori. Dove l'uno si ciba dell'amore dell'altro per vivere. Dove l'altro si da in pasto all'uno per vivere. Dove l'amore si mescola al sangue in un gioco al massacro. Dove non necessariamente chi divora è il cattivo e chi è divorato il buono. E mi è parso che talvolta la fame di amore si avvicini molto all'odio. E forse questa è una considerazione vecchia come il mondo. E a volte il mondo fa veramente paura.
Pensavo: Cosa posso regalarmi per Pasqua? Uova no. Ne mangerò a quintali giù. Colomba, no. Me l’hanno già regalata. Il classico capretto, nooooooo. Mi fa impressione e non mi piace neanche tanto.
Così stamattina, uscita dal tribunale, approfittando della bella giornata, camminavo lentamente verso lo studio e…..Puff! Ho trovato il mio regalo pasquale. Anzi i miei due regali pasquali!
Secondo voi?
Un piccolo sforzo, su, che un po’ dovreste conoscermi ormai!
Niente?
Va bè, ve lo dico io.
Il primo: un romanzo di cui avevo letto sul blog di cenere. Il titolo è “Il Minotauro” di Benjamin Tammuz. Non conosco l’autore, ma il titolo aggiunto ad un breve brano che avevo letto, mi aveva affascinato. E poi oggi devo fare 6 ore di treno per tornare a Napoli e quale migliore compagnia di un buon libro?!
Il secondo: un completino intimo. Modello: “bambina perversa”. Di raso, colore rosa schoking e rifiniture in pizzo bianco latte. Lo stavo corteggiando da un po’, lo avevo anche provato ed oggi mi sono detta” Il prezzo è compatibile con le mie tasche, mi sta da favola, allora perché no?! E poi con le autoreggenti panna, direi che è perfetto! ”
Ripensando ai miei acquisti, mi viene in mente la battuta di una mia carissima amica riguardo a due regali, dello stesso tenore, ricevuti al mio compleanno.
“ Amica mia ti hanno fatto un regalo per la mente ed uno per l’amante!!!!”
Mai definizione mi è parsa più azzeccata!
Dunque la mente c’è. Sana e forte, nonostante i normali momenti bui…( Vedi post precedente)
L’amante……quello non c’è! Ma vuoi che mi uscisse fuori dall’Uovo di Pasqua!!! Devo pur prepararmi all’evento! E poi, se proprio non mi riesce con l’Uovo, posso sempre optare per un Primo Maggio a Lourdes!
E con questa scontatissima battuta, vi lascio e vi auguro:
BUONA PASQUA
Sono un pò stanca ed anche pensierosa. Mi succede così all'improvviso. Perdo di vista i sogni. Ed il sangue mi diventa freddo e duro. Non voglio essere toccata in questi momenti. Soprattutto da un uomo. Forse temo che potrei sciogliermi in un fiume interminabile di lacrime immotivate. Ed io piango da sola. O forse temo di far del male. Anche questo immotivato. Allora mi rinchiudo in uno scudo di cinismo. Finto come gli orecchini che indosso. Ma spinoso come i miei pensieri. Non riesco a trovare nulla di buono. Proprio nulla. Un amico mi ha mandato una bellissima foto che ha scattato in un posto lontano. Mi sento come quel posto. Bello ma solo. C'è il mare e il suo suono è l'unica compagnia che vorrei stasera. Ma forse anche questa è una bugia.
Festa a casa di un’amica, si chiacchierava di incontri vari e scomparse repentine. In particolare io stavo parlando di un ragazzo, conosciuto tramite contatti dati da Napoli( mi hanno fornito una serie di numeri di telefono, tipo rete di salvataggio!) con il quale avevo pranzato ( a casa mia. Lui napoletano trapiantato, era stato inesorabilmente attratto dal mio ragù alla napoletana) e trascorso un pomeriggio molto piacevole tra mille chiacchiere, risate e riflessioni anche profonde. Talmente piacevole che lui non voleva più andarsene, pur avendo un impegno per la sera. Mi aveva parlato delle tante cose che possono farsi in questa città, proponendomi anche di portarmici lui. Dopo quella sera è praticamente sparito nel nulla! Mai più visto e non è morto, lo so per certo! Per cui, un po’ meravigliata, ne parlavo con una tizia alla festa. Dialogo con la tizia sulla questione:
Lei: scusa se te lo chiedo, ma ci hai scopato?
Io: No. Non è successo nulla da quel punto di vista.
Lei: ma lo trovavi carino?
Io: Si, soprattutto aveva una voce bellissima.
Lei: e allora perché non ci hai scopato?
Io: Scusa ma scopare non è un obbligo stabilito dalla legge! Ci eravamo appena conosciuti e, sì, mi stava simpatico, era anche attraente, ma perché ci dovevo scopare in fretta e furia?!?
Lei: e questo è stato il tuo GRANDE errore! Ma non gli hai fatto nessuna avances?
Io: no
Lei: ed è x questo che si è dato!
Io: scusami ma non condivido. Eravamo stati molto bene, sembrava che potesse nascere quantomeno un’ amicizia, si progettava di fare alcune cose insieme, ma quale era questa esigenza di scoparmelo al volo?! Perdonami, ma veramente non capisco tutta stà fretta! E poi, cazzolina, io sono una donna e gradirei riceverle le avances e non farle! Ed inoltre, mettiamo che ci scopavo ed il tizio scompariva comunque nel nulla, ci sarei rimasta veramente di merda!
Lei: Si, ma almeno avevi collezionato una scopata in più!
Uauuu! Non sapevo che le scopate qui fossero pezzi da collezione! E come funziona? Più ne fai, più punti hai???
Altra sera, aperitivo in un locale. Tutte donne. Discorso: Uomini. Dettaglio: sesso.
Un amica: Ieri mi sono fatta uno conosciuto in chat! Scopata mediocre.
Un'altra amica: io la settimana scorsa ne ho scopato uno sposato. Così non ci sono vincoli, molto meglio!
Io: Ma cosa vi da farvi uno con il quale già è tutto prestabilito? L’attrazione, ne convengo, è spesso immediata e si può anche fare l’amore con un uomo conosciuto in quel momento se scatta la passione, però io trovo un po’ triste andare a letto con un tizio, sapendo già che dopo non lo rivedrò mai più. Mi da un senso di scontato e grigio.
L’amica della scopata mediocre: e invece è così che si fa!
L’altra, quella dello sposato: ma tu da quanto tempo non lo fai?
Io tranquillamente: da quasi 4 mesi.
Tutte in coro: cazzo! Ma come fai??? Io proprio non potrei!
Io: guardate che non sono una bigottona o un’assessuata, anzi! Sono molto passionale ma per farlo ho bisogno che un uomo mi piaccia veramente, altrimenti che ci sto a fare?
Tutte, sempre in coro: ma dai, almeno così ci rimedi una scopata ad intervalli regolari!
Non sapevo neanche che il sesso va assolutamente fatto, comunque e con chiunque, ad intervalli regolari. Come le analisi!
Contatti in rete. Uomini. Diversi uomini.
Uno: ciao splendida( ma se non mi conosce neanche!). allora ti va di vederci e di fare del buon sesso?
Io: No grazie.
Un altro: Ciao bellissima, mi chiamo tizio e faccio questo. Tu che fai nella vita?
Io, pensando che almeno questo non è partito in quarta: Sono un avvocato
Lui: bene! Senti…..come sei?
Io, iniziando a pensare che siamo alle solite: è la sola curiosità che hai?
Lui: ma noooo…….però vorrei almeno sapere le tue taglie!
Io: Piede quaranta,adattissimo a dare calci nelle…….. SODDISFATTO?
Lui:……………………
Scomparso!
Un altro ancora: mi chiamo tizio, amo il mare, la musica jazz mi piacerebbe fare amicizie
Io,pensando” ti prego fa che questo sia normale!”: anche io amo il mare!
Lui: poi è bellissimo fare sesso vicino al mare…non trovi?
A ridagliè, allora è proprio l’unico chiodo qui!!! Per la serie “no sesso, no party, no compagnia, no cena, no cinema, no nada!”
Ma insomma che ha Milano? E si corre per lavoro. E si corre per andare a prendere l’aperitivo. E si corre per prendere un tram.
E va bene.
Ma che anche il sesso fosse così fast-food, proprio non lo sapevo!
E che cazz! Ma questi qui lo sanno che per fare del buon sesso, bisogna far salire il desiderio? Ma lo sanno che la scopata per la scopata è uguale a farlo da soli? Con la variante che se sei da sola, pensi a chi vuoi, godi di sicuro e non devi neanche passare per l’estetista che ti costa una cifra e fa pure male!!!!!
Pochi giorni e sarò a Napoli. Peccato che le previsioni dicano che ci sarà pioggia. Avrei voluto trascorrere una giornata al mare. Sdraiata sulla sabbia tiepida a godermi il suono della risacca ed il primo sole. In compagnia di amici che non vedo da tanto.
Che le previsioni risultino poi errate?
Una speranza la mia.
Però anche senza sole potrò comunque godere della compagnia di persone care. Riabbracciare le mie nipotine e Pasquale, il nipotino piccolo, che a solo un anno è profondamente innamorato di me almeno quanto io lo sono di lui! Quando appoggia la sua testa sul mio seno, con gli occhi chiusi e quel sorriso beato, mi fa letteralmente tremare le gambe dall’emozione.
E poi rivedo i miei fratelli e la mia famiglia al completo. A Pasqua il gran pranzo. Venti persone, tanto cibo delizioso e caos totale! Però che bello quel caos soprattutto quando sei lontana e lo ritrovi solo in poche occasioni. Devo dire che te lo godi di più. Lo apprezzi di più.
E poi gli amici e la mia macchina. Da quando sono a Milano “appiedata” mi manca da morire una corsa in auto. Lo stereo acceso, il caldo dell’abitacolo, la linea della strada che scorre veloce. Se tutto va bene a Settembre la porto sù, la mia macchinina. Per ora sto pensando di comprare una bici. Un amico mi accompagnerà in un mercatino dove si trovano ghiotte occasioni. Anche se è da almeno 25 anni che non vado in bici! Dicono che se ci sei andata una volta, ci sai andare sempre. Un po’ come fare l’amore. Però dalla bici puoi anche cadere e farti male. Bè anche dall’amore puoi cadere e farti male. Direi quindi che il paragone calza!
Gonna a tubino, giacca avvitata e camicetta di seta. In perfetto tono serioso da Tribunale.
Cammino spedita per gli enormi corridoi tra il ronzio assordante di mille e mille voci. Oggi non ho voglia di esserne invasa ed allora metto su le cuffiette con la mia musica e proseguo.
Il mio passo diventa subito più fluido ed armonioso.
Vado nei vari uffici, deposito atti, controllo fascicoli tra i vari “Dica avvocato” degli addetti alla giustizia e i “Buon lavoro” dispensati da me con un sorriso.
Ho un piccolo segreto oggi. Sotto i vestiti seri e professionali nascondo una mise oltremodo sexi.
Guepiere, reggicalze e sottana di seta.
Il contatto della mia pelle con la seta fa nascere piccole onde di piacere lungo la schiena e lo sfregamento della pelle nuda proprio lì dove diventa più morbida mi riscalda gli occhi e non solo.
Mi piace indossare biancheria sensuale. Mi piace sentirla addosso.
Il caldo della giornata si mescola a quello dei miei pensieri.
Decido di fare una pausa caffè e poi vado in cortile a fumare una sigaretta. C’è un muretto dove sono solita sedermi. Ed è li che vado, stando attenta quando accavallo le gambe a non mostrare il mio segreto. L’aria fresca s’insinua tra le pieghe della sottana, regalandomi un brivido di piacere.
Tutti corrono, si affannano, parlano. Tutti “vestiti” da avvocato.
Mi chiedo se oggi, in questo luogo rigido e formale ci sia qualcuno come me.
Qualcuno che sotto l’abito da professionista abbia la pelle appassionata e morbida.
Proprio come la mia.
Tosse, brividi, occhi gonfi e viso pallido. La febbre ha beccato anche me. Dovrei e vorrei stare sotto le coperte ed invece stamane appuntamento ore nove al tribunale con dei clienti per un’udienza e poi di corsa in studio dove ho da fare un po’ di cose. Non posso assentarmi in questi giorni perché il mio capo non c’è e quindi è necessario che io sia qui.
Mi sento a pezzi. E poi l’influenza mi rende sempre un po’ languida e fragile. Mi fa venire voglia di essere coccolata e curata. Fa uscire fuori il mio lato meno barrierato.
Insomma non è che ci sarebbe qualcuno che stasera mi prepara la classica pastina in brodo e mi rimbocca le coperte?
Huuuu…c’è qualcuno qui?
Huuuu..
Bè direi che la febbre mi rende anche un po’ cretina……