Il vento caldo o freddo, violento o carezzevole. Eccitante o mortale. Il vento libero di andare e tornare. Libero di volare.
A volte mi perdo e mi sembra di non sapere più nulla. Di aver sbagliato tutto. Di aver amato troppo o troppo poco. Di aver scelto le strade sbagliate, le persone sbagliate, le scarpe sbagliate. Il senso del dolore mi riempie gli occhi ed io inforco lenti scure e cammino dritta per la mia strada, anche se mi fanno male i piedi. E combatto, combatto. E pago sempre il prezzo di ogni emozione vissuta e spesso è un prezzo alto e so che continuerò ad emozionarmi, a credere nella vita, nel senso profondo dell'amore, nel caldo gioco della passione e a pagare.
Ancora una volta.
FUNERAL BLUES
Fermate tutti gli orologi
isolate il telefono
fate tacere il cane con un osso succulento.
Chiudete i pianoforti
e tra un rullio smorzato,
portate fuori il feretro.
Si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani, lamentosi, lassù
e scrivano sul cielo il messaggio:
Lui è morto.
Allacciate nastri di crespo
al collo bianco dei piccioni.
I vigili si mettano
guanti di tela nera.
Lui era il mio nord, il mio sud,
il mio est e ovest,
la mia settimana di lavoro
e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte,
la mia lingua, il mio canto.
Pensavo che l'amore fosse eterno
e avevo torto.
Non servono più le stelle,
spegnetele anche tutte,
imballate la luna,
smontate pure il sole,
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco
perché ormai più nulla può giovare.
Certe notti proprio non ti va di dormire e pensi che sarebbe bello passarle a chiacchierare fitto fitto, la trapunta a scaldarti le gambe e il petto di un uomo ad accogliere i tuoi capelli.
Certe notti ti chiedi cosa c’è negli occhi scuri di quel ragazzo che nel vederti ti ha abbracciata stretta e ti ha detto che eri proprio bella quella sera, nonostante gli occhi un po’ gonfi per l’influenza appena trascorsa.
Certe notti accendi il computer e prenoti un volo per una città che non conosci, alla ricerca di un nuovo ritmo di vita, di occasioni diverse e di una voce. Ma in quella città non c’è il mare e il tuo cuore è abituato a battere seguendone le onde. Imparerà a battere seguendo altre note il tuo cuore?
Certe notti ascolti il silenzio ed è un buon silenzio. Un silenzio pieno. Un silenzio senza buchi né mancanze.
E poi ci sono notti come questa. In cui tra un biscotto al cioccolato, un vestitino appena comprato ed una telefonata piena di sorrisi, ti metti a letto e sogni. Perché tu sai sognare.